Miglior Ammendante Organico | Guida alla Scelta

Se vuoi restituire alla terra dell’orto, o del giardino, le sue caratteristiche naturali, allora devi reintegrarla artificialmente. Per reintegrarla non devi solo ripristinare le sostanze alimentari, ma devi riparare anche la sua struttura. Per farlo ti serve un ammendante organico.

Cos’è un ammendante organico?

L’ammendante organico è un composto che serve a ridare alla terra il suo aspetto e la sua funzionalità originaria. Uno degli ammendanti più antichi è proprio il letame maturo, più o meno mischiato allo sfalcio o alla sabbia di fiume.

Le caratteristiche di un buon ammendante per terreno non sono diverse da quelle del concime organico, con la differenza che la quantità di elementi nutritivi contenuti nell’ammendanteè decisamente inferiore e non è quantificabile in maniera precisa. Il suo ruolo, infatti, è principalmente quello di migliorare la qualità del terreno.

Tipologie di ammendati organici

L’ammendante per terreno è principalmente di natura organica, sia animale che vegetale, ma può includere anche elementi di tipo minerale, come la sabbia o la torba. Ovviamente l’ammendante organico può essere semplice, e contenere uno solo degli elementi, oppure misto e quindi realizzato con una miscela di differenti prodotti. Vediamoli meglio.

Ammendanti organici naturali

Gli ammendanti organici naturali rientrano tra gli ammendanti con capacità correttive del suolo. La presenza al loro interno di elementi nutritivi è estremamente ridotta e possono essere distribuiti al suolo anche in quantità elevate. In questi ammendanti sono presenti tutte le sostanze in grado di modificare e migliorare le caratteristiche e le proprietà di un terreno, sia fisiche che chimiche, meccaniche e biologiche.

Tra essi sono stati considerati adeguati 15 prodotti, che vengono riportati nella tabella allegata al Decreto Ministeriale del 25 marzo 1998, e che hanno una percentuale di sostanza organica molto bassa. Per ogni ammendante organico il prezzo dipende dalla composizione, e va dai 2 euro al chilo per quelli più spartani, fino ai 38-40 euro/kg per quelli complessi.

Quelli complessi hanno anche caratteristiche nutrienti, soprattutto se sono stati arricchiti con dei microelementi con capacità biostimolanti. Il prezzo dell’ammendante in pellet di tipo stallatico, invece, può risultare anche meno di un euro al chilo. Vediamo quali sono le tipologie in uso.

1. Ammendante vegetale semplice

L’ammendante vegetale semplice, composto da foglie, cortecce e segatura, oggi è stato sostituito dall’ammendante vegetale semplice non compostato, che contiene una percentuale di torba che non supera il 20% ed è totalmente privo di alghe e piante marine.

2. Ammendante compostato verde

L’ammendante compostato verde invece ha sostituito l’ammendante vegetale fermentato ed è privo di letame, che invece era presente nel fermentato. Ma, se l’ammendante verde ti serve anche a migliorare la struttura di un terreno agricolo, allora puoi rivoltare nella terra del favino o della colza in pieno sviluppo vegetale. Ambedue, infatti, possono essere usate con successo come ammendante verde.

3. Ammendante torboso composto

L’ammendante torboso composto contiene per la metà torba, mentre l’altro 50% deve essere realizzato utilizzando esclusivamente l’ammendante compostato misto, ed escludendo argille, agri-perlite ed altri materiali inerti.

4. Ammendante compostato misto

L’ammendante misto subentra al vecchio ammendante vegetale composto, realizzato con una miscela di elementi vegetali e animali, che viene fatta fermentare e poi integrata con elementi inerti e minerali. Questo nuovo tipo di ammendante, a differenza dei precedenti, è a basso contenuto di torba.

Per di più in esso è vietata l’aggiunta di rifiuti e prodotti di origine non controllata, che possono contenere solfato ferroso, zolfo e sostanze organiche. Alla luce di questa modifica, oltretutto, il compost da rifiuti urbani indifferenziati non può più essere commercializzato liberamente e il suo uso è soggetto alle restrizioni della legge 748/84.

Altri elementi con caratteristiche ammendanti e nutritive

Spesso vengono etichettati come ammendanti altri prodotti che di fatto possono essere considerati solo una via di mezzo tra questi e i fertilizzanti. Questi composti rientrano nella categoria “Ammendanti e correttivi” ed essendo stati immessi sul mercato successivamente, non sono contemplati nella 748/84.

Si tratta di estratti umici, umati solubili, resti animali idrolizzati ed estratti umici delle acque di vegetazione delle olive. Questi componenti hanno un titolo fertilizzante talmente basso da non rientrare nella categoria dei concimi. Essi però hanno però un valore agronomico e nutrizionale molto interessante.

Anzi spesso svolgono funzioni collaterali particolari, che li rendono 100% compatibili con la nuova agricoltura sostenibile. Molti di loro, infatti, fungono da biostimolanti, repellenti e fortificanti naturali, ed hanno un impatto biologico quasi inesistente.

Gli ammendanti reperibili sul mercato

Tra gli ammendanti che puoi trovare in libera vendita possiamo individuare alcuni tipi, selezionabili in base alla provenienza e alle proprietà. Vediamoli.

1. Compost

Il compost si ottiene mischiando i resti dell’orto e lo sfalcio del giardino ai materiali alimentari di scarto. Questo miscuglio viene fatto maturare insieme a del letame animale, paglia e cenere di legna. Il compost è ottimo per restituire tono alla struttura di un terreno impoverito e scheletrico. Ed è anche un valido aiuto per alleggerire il substrato quando è troppo duro e argilloso.

Il prodotto così ottenuto è perfetto per attivare la carica batterica nel substrato, non è ricco di fertilizzante e non ha azoto.

2. Vermi-compost da letame o stallatico

Il vermi compost si ottiene dalle feci animali. Ovviamente il prodotto avrà una carica azotata differente a seconda dell’animale e andrà distribuito evitando gli eccessi. L’uso del vermi compost però è più che sufficiente ad apportare al terreno un arricchimento di elementi nutritivi, oltre che migliorare le condizioni fisiche dalla terra.

Gli animali di cui si usano le deiezioni sono quelli classici delle stalle, cioè ovini, bovini, equini e caprini. Per quello che riguarda le dosi, infine, devi evitare assolutamente di esagerare quando usi le deiezioni di pollame e conigli. In alternativa al letame fresco, spesso difficile da trovare e caro da trasportare, puoi optare per lo stallatico disidratato o trasformato in pellet.

Il potenziale nutritivo di questa formula è molto vicino al letame fresco, ma non ha lo stesso valore ammendante. In compenso costa meno ed è più facile da distribuire.

3. Torba

La torba si ricava estraendola dalle torbiere. Un’operazione che sta impoverendo un patrimonio naturale molto importante. Le torbiere, infatti, sono terreni talmente ricchi di acqua che la macerazione dei residui avviene più rapidamente che altrove, riuscendo a creare in tempi relativamente brevi anche una struttura fossile.

Esse rappresentano un ecosistema completo, che ormai è in via di estinzione a causa del continuo saccheggio. Infatti i sacchi di terriccio comune, che si acquistano per invasare le piantine, contengono principalmente torba.

4. Humus di lombrico

L’humus di lombrico è il prodotto della digestione della terra da parte dei lombrichi. Per ottenerne un po’ ti basta mettere della terra e dei lombrichi dentro una vermi-compostiera domestica. Terra, lombrichi e vermi-compostiera che, se vuoi, puoi acquistare a poco prezzo nei negozi che trattano prodotti per la cura delle piante.

L’humus di lombrico è molto comodo, perché può essere distribuito senza problemi e non emette cattivi odori.

Ammendanti organici più venduti

immagine di copertina: biovegetal.it/ammendante-organico-compostato/

Ultimo aggiornamento 2022-10-02 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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