Miglior Estirpatore per Erbacce: Recensioni, Uso e Guida

Il miglior estirpatore per erbacce manuale è uno strumento ideale per eliminare le malerbe dal prato e dal giardino, dimezzando la fatica.

Tutti noi sappiamo quanto possano diventare moleste le infestanti, che prolificano alla velocità della luce rubando preziose risorse per le nostre piantine, e privandole del loro spazio vitale. Inoltre, sappiamo anche quanto possa essere faticoso estirparle a mano, con la necessità di piegarsi sulle ginocchia, spezzandosi la schiena per ore e senza la certezza di aver fatto un buon lavoro.

Un estirpatore manuale è un attrezzo per togliere le erbacce incredibilmente efficace, semplice da usare, rapido e indolore (soprattutto per le nostre articolazioni). Pur esistendone diversi modelli in commercio, lo strappa erbacce funziona più o meno sempre allo stesso modo: grazie alla sua bocca a tenaglia, acchiappa le malerbe fino alla radice e permettere di sradicarle, tirandole su con tutta la zolla del terreno.

In questa maniera, avremo la garanzia di averle eliminate una volta per tutte, impedendo il temuto fenomeno della ricrescita.

Inoltre, potremo ottenere un risultato eccellente anche senza la necessità di utilizzare prodotti chimici come i diserbanti, che possono inquinare il terreno e risultare pericolosi per le piante buone e per le falde acquifere. Se ti interessa scoprire come funziona questo attrezzo per estirpare erbacce, e quali sono i migliori estrattori in circolazione, ti consiglio di leggere la mia guida e le mie recensioni.

Come funziona un estirpatore per erbacce manuale?

Basta il suo nome per spiegare in larga parte di cosa si tratta. Volendo fare una sintesi estrema, prima di approfondire tutte le sue componenti, è possibile dire che ci troviamo di fronte ad un bastone (che può essere anche telescopico) con una punta a tridente o a quattro denti.

Una volta piantata la punta nel terreno, sopra la malerba e al suo centro esatto, si spinge il pedale per conficcarla nella terra, si inclina quest’ultima usando il pedale come leva sul terreno (così da chiudere le punte) e si tira fuori la punta con l’infestante catturata.

Il primo vantaggio è la velocità d’azione, dato che bastano pochi secondi per completare questa operazione. Il secondo vantaggio lo conosci già: puoi usare l’estirpa erbacce restando in piedi ed evitando dunque di chinarti, sollecitando le ginocchia e la schiena. Il terzo vantaggio è forse il più importante. Con la tecnica dell’estrattore di erbacce (detta “leveraggio”), la malerba viene tirata su comprese le sue radici, così non avrà più modo di ricrescere e di tornare ad insidiare le nostre piantine.

Per “sputare” la malerba appena catturata esistono diversi sistemi, e il più diffuso è una manopola situata a metà dell’asta: ti basterà spingerla verso il basso per aprire le ganasce e per gettare via l’infestante. Ci sono degli svantaggi? Soltanto uno: questo attrezzo per estirpare le radici tira via la pianta compresa la zolla di terra. In sintesi, crea un foro che tu dovrai poi premurarti di riempire nuovamente, per evitare spiacevoli incidenti.

  • Bastone: l’asta di solito è telescopica, dunque può essere allungata o accorciata così da adattarsi all’altezza dell’operatore, per fare un ulteriore favore alle nostre schiene. Dentro al bastone si trova un pistone che consente di serrare le punte, quando spingi l’estirpatore in profondità nel terreno e lo inclini.
  • Punta a ganascia: la punta ha una serie di denti o ganasce che, una volta piantato lo strappa erbacce e inclinato, catturano la malerba sin dalla radice, consentendoti di estrarre la pianta infestante per potertene sbarazzare una volta per tutte.
  • Manico e pulsante di espulsione: il manico è spesso ergonomico e antiscivolo, mentre il pulsante di espulsione ha la forma di un manicotto da spingere per poter attivare il platorello che espelle la piantina dalle ganasce, aprendo queste ultime.

Prima di andare avanti, vorrei segnalarti che non tutti gli estirpa erbacce funzionano così. Nei modelli più basici ed economici, infatti, non c’è alcun meccanismo che serra le punte a ganascia o che espelle l’erbaccia.

Troviamo semplicemente due denti rigidi che vanno conficcati come sempre sopra la malerba, per poi effettuare una rotazione a 180 gradi col manico, così da dare la possibilità alle due punte di catturare l’infestante e di estrarla dal terreno. In tal caso, però, dovrai liberarti a mano della piantina, e questo ovviamente rallenterà la scerbatura del prato o del giardino.

Come si usa questo attrezzo per togliere erbacce?

Ti ripeto che si tratta di un’operazione semplicissima e molto rapida, e che desidero riassumere con un comodo elenco puntato.

  • Si conficca la punta sopra la malerba, al centro esatto della pianta.
  • Si spinge la punta in profondità facendo pressione sul pedale apposito.
  • Si compie una leggera pressione verso l’interno, così da attivare il leveraggio.
  • In questa fase l’inclinazione spingerà il pedale sul terreno, usandolo come leva.
  • Il movimento a leva permetterà all’artiglio di chiudersi intorno alla malerba.
  • Si estrae l’attrezzo per estirpare erbacce.
  • Si spara via la pianta spingendo il manicotto centrale.

Come puoi vedere, questa tecnica consente di effettuare una scerbatura velocissima e pratica, senza affaticarti e senza farti sudare le fatidiche sette camicie. Ricordati però che, dopo che avrai completato il lavoro, dovrai “tappezzare” i buchi lasciati dall’estirpatore, sia per una questione di sicurezza di chi ci camminerà sopra, sia per un motivo di estetica e di eleganza.

Prima di passare alle recensioni dei migliori estirpatori di erbacce manuali, ci tengo a sottolineare un altro aspetto interessante. Questo attrezzo per estirpare radici, per merito della sua punta, può essere usato anche come un arieggiatore per prato. Un discorso simile vale anche per il frangizolle sarchiatore, un altro strumento manuale dotato di punte (ma stavolta a rullo).

Questo per via del fatto che la penetrazione della punta a ganascia consente di rompere le zolle dello scheletro esterno del terreno, così da creare le vie d’accesso per l’acqua, l’aria e i raggi del sole.

Classifica dei migliori estirpatori di erbacce manuali (Recensioni)

1. Fiskars Xact Attrezzo per Togliere Erbacce in Acciaio

Se è tua intenzione portarti a casa il miglior estirpatore di erbacce in assoluto, allora puoi ritenere chiusa qui la tua ricerca, perché nessun modello è in grado di competere con lo Xact della Fiskars. Nello specifico, ci troviamo di fronte ad un estirpatore manuale moderno e dotato di tutti i comfort che ti aspetteresti da un attrezzo del genere. Parlo della pedaliera, della bocca a ganascia con 4 punte e del sistema di espulsione della malerba catturata.

  • Materiali punte: acciaio inox
  • Numero punte: 4 (seghettate a ganascia)
  • Lunghezza bastone: 1 metro
  • Peso: 950 grammi
  • Profondità: max 10 cm
  • Diametro: max 4 cm

I materiali sono eccezionali e durevoli, considerando che è stato impiegato l’acciaio inossidabile, e lo stesso dicasi per l’efficacia in sede di penetrazione nel terreno e di cattura della pianta, con tanto di radici al seguito. Inoltre, ha una pedaliera molto robusta, capace di resistere ad uno stress prolungato nel tempo, in fase di spinta nel terreno e di estrazione a leveraggio della pianta. Il manico è in fibra di vetro, dunque è molto robusto e al tempo stesso particolarmente leggero, cosa che ti faciliterà la vita quando affronterai la scerbatura di un terreno ampio.

La bocca con ganasce è in grado di estirpare malerbe entro un diametro massimo di 4 centimetri, mentre il manicotto centrale – una volta spinto verso il basso – provvede all’espulsione della pianta dalla ganascia. Ganascia che, per inciso, ha i bordi seghettati: una caratteristica che le consente di afferrare con maggiore precisione la malerba. Inoltre, ha un bastone lungo 1 metro e può dunque adattarsi a qualsiasi esigenza in termini di statura.

Nota di merito anche per il comfort d’uso, dato che è presente un manico robusto ma anche comodo da utilizzare, per merito della sua struttura ergonomica e per via del rivestimento antiscivolo, ottimo quando si hanno le mani sudate. Infine, si tratta di un attrezzo per togliere erbacce capace di affrontare anche malerbe mediamente ampie, sebbene lasci sul terreno un foro più grande rispetto ad altri strumenti della categoria.

Importante: hai comunque la possibilità di scegliere l’alternativa con asta telescopica, che costa poco di più, e che offre anche un’impugnatura a vanga.

2. Gardena Estirpatore per Erbacce Duroplast 03518-20

Non potrei non recensire questo attrezzo per estirpare radici della Gardena, che ha un sistema simile a quello della Fiskars. Significa che ci troviamo di fronte ad un modello dotato di pedale, per favorire il conficcamento delle punte nel terreno, e di un manicotto centrale che attiverà la molla per l’espulsione dell’infestante, una volta che l’avrai catturata. A differenza del precedente, però, non ha 4 punte a ganascia seghettate ma 2 punte standard.

  • Materiali punte: acciaio inox
  • Numero punte: 2 (standard)
  • Lunghezza bastone: 1 metro
  • Peso: 1 chilogrammo
  • Profondità: max 12 cm

Il meccanismo integrato per l’espulsione delle piante catturate risulta ovviamente molto comodo, dato che ti eviterà di toglierle a mani nude, rallentando fra l’altro il lavoro di scerbatura del prato o del giardino. I materiali sono incredibilmente robusti, considerando che questo tira erbacce è stato realizzato in acciaio inossidabile, ed è dunque destinato a durare quasi per l’eternità. Inoltre, le due punte possono spingersi fino a 12 centimetri di profondità, ovvero leggermente al di sopra delle medie, per migliorare l’estrazione delle radici.

Il manico è particolarmente comodo, con struttura ergonomica e con il solito rivestimento anti-scivolo. Non è presente il sistema di leveraggio, quindi dovrai ruotare a 180 gradi il bastone per poter sradicare la piantina e separarla dalla terra, prima dell’estrazione. Il bastone per la cronaca ha una lunghezza pari ad 1 metro e non è telescopico, dunque non può essere allungato e adattato alla tua statura, ma personalmente lo considero come un limite di poco conto.

Il costo è tutto sommato abbordabile, e la fase di estrazione delle malerbe avviene facilmente e senza impensierirti o affaticarti più di tanto. Quello che mi ha colpito è la robustezza della struttura e delle punte, e la loro lunghezza, oltre alla facilità d’uso. La presenza del meccanismo di espulsione, poi, aggiunge ovviamente un benefit non da poco, in grado di semplificare di molto il lavoro, risparmiando anche tempo prezioso. Infine, ricordati che lascia un solco sul terreno che dovrai riempire.

3. Fiskars Attrezzo per Estirpare Erbacce Light 1020127

Altro giro, altra corsa, altro estirpatore per erbacce manuale che merita una recensione, sia per la sua efficacia, sia per il prezzo leggermente al di sotto delle medie. Si tratta di uno strappa erbacce più leggero rispetto ad altri modelli, ma con caratteristiche tutto sommati somiglianti con il primo prodotto che ho recensito. Ci sono però alcune piccole differenze, come la lunghezza del bastone da 90 centimetri e non da 1 metro, ma è comunque presente la pedaliera per facilitare l’estrazione e il meccanismo di espulsione.

  • Materiali punte: acciaio inox
  • Numero punte: 4 (seghettate a ganascia)
  • Lunghezza bastone: 90 cm
  • Peso: 950 grammi
  • Profondità: max 10 cm
  • Diametro: max 4 cm

Come al solito può essere usato per estrarre erbacce entro un diametro massimo di 4 centimetri, mentre le punte sono 4 e hanno tutte un bordo seghettato. Questo fattore, come oramai avrai capito, permette di avere una presa più salda sulle piante radicate, in quanto consente di stringerle con maggiore efficacia, premiando anche la fase di estrazione della malerba. La profondità massima raggiungibile corrisponde a 10 centimetri, e i materiali sono di ottima qualità, in acciaio inossidabile.

Anche le punte sono in acciaio inox, mentre il manico ha una struttura ergonomica e anti-scivolo: un altro fattore che va ad aggiungersi alla lista dei vantaggi. L’utilizzo è molto semplice: ti basta conficcarlo sopra la pianta, inclinare verso di te il bastone facendo poggiare il pedale a terra, effettuare una leggera pressione per chiudere le ganasce e poi estrarlo dal terreno, con la pianta catturata insieme alle radici. Nulla che tu non conosca già, considerando che ti ho già anticipato come si usa nella maniera corretta.

Chiaramente la presenza del sistema di espulsione fa tutta la differenza del mondo, visto che così facendo non dovrai sporcarti le mani e perdere tempo prezioso. Inoltre, il pedale è rinforzato e dunque molto robusto, in grado di resistere a pressioni tutto sommato forti, anche se ovviamente ti consiglio di non esagerare (non ne avresti comunque il bisogno). In conclusione, si tratta di una grande alternativa agli estrattori di erbacce visti poco sopra. L’unico piccolo limite sono quei 10 cm in meno di lunghezza del manico, che potrebbero fare la differenza se sei alto.

4. Gardena Attrezzo Estirpa Erbacce in Acciaio Temprato

Se stai cercando un estirpatore manuale davvero robusto e cattivo, potresti valutare quest’altro prodotto della Gardena. Ti avviso subito che si tratta di un modello classico, dunque sprovvisto di pedaliera, ma comunque attrezzato con un sistema di espulsione. Quest’ultimo si attiva semplicemente spingendo lo stantuffo che si trova in cima sul manico, ed è molto efficace, dato che permette di liberarsi della pianta infestante in men che non si dica. Ed è anche leggerissimo (500 grammi).

  • Materiali punte: acciaio temprato
  • Numero punte: 2 (standard)
  • Lunghezza bastone: 110 cm
  • Peso: 500 grammi
  • Pedale: assente
  • Espulsione: presente

A differenza degli altri modelli, questo attrezzo per togliere erbacce ha soltanto due punte, comunque molto profonde e acuminate, ma prive di bordo seghettato. Non funziona col sistema a ganascia e col leveraggio, essendo appunto assente il pedale, però si rivela facile da usare e davvero efficace nella rimozione delle infestanti, comprendendo anche la radice e la zolla di terra. A mio avviso, pur essendo un gradino sotto gli altri, si rivela un prodotto davvero funzionale e pratico, oltre che semplicissimo e rapido.

Le due punte penetrano la terra con estrema facilità, anche se dura e ghiaiosa, mentre l’estrazione consente di tirar fuori tutto il cespo della pianta, evitando di lasciare le radici nel suolo. Per quel che riguarda il suo utilizzo, non essendo a leva bisogna conficcarlo nel terreno e compiere una rotazione a 180 gradi del manico, per permettere alle punte di separare la zolla di terra della pianta dal resto del terreno. Una volta fatto questo, ti basterà estrarre la punta dell’attrezzo, spingere lo stantuffo e ammirare lo strumento che libera la malerba dalle punte in totale autonomia.

Quali sono le altre qualità da sottolineare? Questo estrattore strappa erbacce e radici ha un manico piuttosto lungo (non telescopico e dunque non allungabile), da 110 centimetri. Il materiale utilizzato sia per le punte sia per il bastone è l’acciaio temprato verniciato a polvere, che offre un livello di robustezza davvero elevato. Il manico è invece rivestito in duroplast, con una struttura leggermente arcuata verso il basso e comoda da impugnare. In sintesi, pur non essendo comodo come gli altri, merita comunque un pensierino.

Come scegliere un estirpatore manuale di erbacce?

Ora che sai quali sono i migliori modelli di estrattore di erbacce che ho provato e che uso da almeno 2 anni, vorrei approfondire tutti i fattori più importanti da conoscere, quando ti chiedi come scegliere un attrezzo per estirpare radici adatto alle tue necessità. Considera che si tratta di uno strumento tutto sommato economico, con un prezzo intorno ai 50 euro, ma che può ripagarsi fino all’ultimo centesimo in pochissimo tempo.

1. Punta a ganascia

La prima cosa che devi valutare è il tipo di punta collocata sull’estirpatore meccanico. Come ti ho detto, nei modelli più sofisticati e costosi troviamo dalle 3 alle 4 punte a ganascia che, grazie al meccanismo a leveraggio, consentono di acchiappare la piantina stringendola in una sorta di morsa, così da facilitare la scerbatura, comprendendo anche le radici.

In questi modelli le punte sono quasi sempre dotate di una sezione seghettata, che ci permette di afferrare meglio l’erba sin dalla sua radice, estraendola senza lasciare traccia (se non il foro nel terreno). Nei modelli meno costosi, invece, troviamo una doppia punta priva di qualsiasi funzione stringente, dunque non a morsa. In quel caso bisogna effettuare una rotazione col manico per poter estrarre la malerba con la sua zolla e le sue radici.

Le punte sono quasi sempre realizzate in acciaio inossidabile, il che consente loro di resistere non solo all’umidità e dunque alla ruggine, ma anche alla corrosione. L’acciaio inox, inoltre, consente una penetrazione più semplice anche a fronte della presenza di un terreno piuttosto duro, poco dissodato e con una forte presenza di ghiaietto o sassolini.

In sintesi, ti consiglio di evitare come la peste gli estirpatori realizzati in plastica dura: da un lato è vero che sono economici, ma dall’altro lato tenderanno a rompersi con una facilità disarmante, soprattutto se li userai su terreni non sabbiosi.

2. Asta dell’estirpatore

Anche per quel che riguarda il bastone, è importante che sia stato realizzato in materiali robusti e al tempo stesso leggeri. Negli strappa erbacce di ultima generazione il bastone è in fibra di vetro: un materiale che assicura una notevole resistenza alla trazione, ma senza per questo appesantire lo strumento. L’acciaio inox resta il materiale più solido e affidabile in assoluto, ma è più pesante rispetto alla fibra di vetro.

Ti consiglio poi di fare attenzione alla lunghezza del manico: se devi usarlo per semplificarti la vita, ovviamente dovrà avere un’altezza adatta alla tua statura. In caso contrario, si rischia di dover lavorare chinato con la schiena curva, affaticandola. Il manico è quasi sempre cavo e tubolare: questo ci permette di risparmiare sul peso senza compromettere l’integrità strutturale dell’utensile.

L’impugnatura può anche essere ergonomica, cioè dotata di una sorta di presa antiscivolo che ne facilita l’uso, soprattutto quando si hanno le mani sudate e sporche di terra.

Ritornando all’asta, di solito è lunga 1 metro, ma come ti anticipavo ci sono anche dei modelli di estirpatore per erbacce manuale con bastone allungabile. In sintesi, un po’ come accade per strumenti come il segaccio telescopico per potatura, avrai la possibilità di regolare lo strumento in base alla tua statura.

3. Pedale dell’estirpa radici

Il pedale è il componente in assoluto più importante, anche se a prima vista non si direbbe. Il miglior estirpatore di erbacce dovrebbe infatti montare una pedaliera molto robusta e solida, dato che è attraverso essa che spingerai la punta a fondo nel terreno. Inoltre, fungendo da leva, servirà anche per l’estrazione della punta con la pianta in “bocca”, quindi subirà nel tempo uno stress meccanico importante.

Se non comprerai un attrezzo per estirpare erbacce di qualità, il pedale con tutta probabilità sarà la prima cosa che andrà a farsi benedire dopo poche ore, con il risultato di rendere lo strumento inservibile (buttando soldi, invece di risparmiarli). Ricordati sempre che non tutti gli strappa erbacce sono dotati di pedale: i prodotti più semplici ed economici, infatti, ne sono sprovvisti.

4. Sistema di espulsione

Ancora una volta tocca fare una distinzione fra gli estirpa erbacce economici e quelli top gamma, perché soltanto nel secondo caso troverai il meccanismo di espulsione della malerba catturata dalle ganasce.

Come funziona? In realtà è piuttosto semplice da spiegare: è infatti presente un platorello piatto, all’interno del quale scorrono le punte. Quando il manicotto centrale dell’asta viene spinto verso il basso, un sistema a molla fa scattare in avanti il platorello, che spingerà così la piantina “sparandola” via, con tutta la zolla di terra.

Inutile sottolineare che il meccanismo di espulsione garantisce un comfort da record, visto che non dovrai rimuovere manualmente dalla punta l’infestante appena estirpata, come invece accadrebbe con un attrezzo privo di manicotto. Un motivo in più per scegliere un estrattore di erbacce di qualità e non economico.

Conclusioni

Oggi abbiamo visto insieme cos’è e come funziona un attrezzo per togliere erbacce, e quali sono i migliori strumenti che ho avuto la possibilità di utilizzare sia nel giardinetto di casa, sia in campagna. Spero di essere riuscito a darti qualche suggerimento utile, ma se hai ancora dubbi o domande, non esitare a contattarmi utilizzando il modulo sottostante. Buona scerbatura.

Quali sono gli estirpatori manuali di erbacce più venduti?

crediti: gatesgardencentre.co.uk/product/wolf-garten-multi-change-weeding-knife/

Ultimo aggiornamento 2022-10-02 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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