Miglior Potatore Telescopico a Batteria – Recensioni e Guida

Il miglior potatore telescopico a batteria può diventare il tuo migliore amico per la potatura dei rami alti, e senza rischi.

Purtroppo capita di andare incontro a svariate difficoltà, soprattutto quando si tratta di utilizzare una scala per la potatura dei rami molto alti. In quel caso, e sicuramente sai già di cosa parlo, ci si espone a rischi non di poco conto. La scala potrebbe infatti oscillare pericolosamente, potresti semplicemente perdere l’equilibrio e cadere, specialmente se stai usando una motosega da potatura come quelle a scoppio, che hanno un peso superiore alle medie.

È proprio per questo che uno sramatore a batteria telescopico a batteria, appartenente alla categoria delle motoseghe telescopiche, può essere utile e può togliere diverse castagne dal fuoco. Questo per via del fatto che ti permetterà di rimanere con i piedi saldamente ancorati per terra. Potrai infatti raggiungere anche i rami piuttosto alti senza troppa fatica, e ovviamente potrai velocizzare le operazioni di pota, spostandoti quando ne avrai la necessità.

In realtà il discorso è molto più complesso, perché i potatori telescopici non sono tutti uguali. Possono infatti cambiare alcuni fattori chiave, come l’altezza che riescono a raggiungere (calcolando anche le tue braccia in estensione), la potenza del motore, la lunghezza della lama e molto altro ancora.

In questa guida, dunque, ti elencherò tutti i fattori chiave per scegliere il miglior potatore telescopico a batteria professionale e non, insieme alle recensioni dei modelli che ho avuto la possibilità di provare qui in campagna.

Cos’è e come funziona un potatore a batteria telescopico?

Ti basta una rapidissima occhiata per renderti conto dell’anima di questo strumento, che non è affatto complesso da descrivere. Nei fatti, troviamo un’asta di supporto alla quale viene collegata una testa di taglio somigliante ad una mini motosega a batteria. Il bastone, ovviamente, può essere allungato partendo da una certa misura minima fino a raggiungere una misura massima: entrambi i valori, come potrai immaginare, variano da modello a modello.

L’asta può essere regolata in diversi modi, ad esempio unendo più pezzi (due o tre), oppure facendola scorrere lungo un meccanismo a binario, per poterla personalizzare al 100%. Una volta regolato il bastone del potatore a batteria allungabile, potrai iniziare a tagliare i rami che si trovano in alto, proteggendo la tua salute e restando comodamente a terra.

Rispetto ad un classico potatore a batteria, infatti, abbiamo la possibilità di utilizzarlo ad altezze considerevoli, senza dover usare scale o trabatelli.

Il movimento del potatore verrà infatti gestito dal basso, sebbene ad elevate altezze questa operazione possa risultare meno semplice del previsto. Il motivo? Se il motore si trova in testa, il suo peso (unito a quello della barra della motosega) si farà sentire. Se è eccessivo il potatore potrebbe oscillare, e dunque potresti avere delle difficoltà ad effettuare un taglio preciso. Ma con la pratica e l’allenamento, tutto si può risolvere.

Tornando al funzionamento di un potatore telescopico a batteria, devi sapere che l’azionamento della motosega avviene grazie alla pressione di un apposito grilletto. Il “grillo” si trova proprio in corrispondenza dell’impugnatura, ed è dunque molto semplice da attivare. Un altro fattore che considero importantissimo? La possibilità di regolare l’inclinazione della lama, grazie ad un apposito snodo sulla testa, che può essere regolato entro un certo numero massimo di gradi.

Nota: prima di andare avanti, sappi che non tutti i potatori telescopici a batteria ti danno questa possibilità. Alcuni modelli, infatti, hanno una testa di taglio fissa che non può essere inclinata.

Capitolo capacità di taglio. La barra della motosega solitamente ha una lunghezza compresa tra i 20 e i 25 centimetri, sebbene esistano delle eccezioni. Per farti un esempio, il miglior potatore telescopico a batteria professionale potrebbe essere in grado di tagliare rami con un diametro addirittura superiore ai 30 centimetri. Chiaro che in tal caso dovrai affrontare una spesa superiore, ma è normale, perché la qualità si paga sempre.

Nota: alcuni modelli ti consentono di montare delle teste di taglio diverse, così da poter trasformare lo strumento in un tagliasiepi telescopico a batteria.

Un altro fattore decisivo, ovviamente, è l’autonomia della pila dello sramatore telescopico a batteria. Di norma la durata della batteria si attesta intorno ai 30 minuti ma, come sempre, nel campo professionale esistono dei potatori telescopici a batteria con un’autonomia superiore (e non di poco).

Per quanto riguarda l’altezza, questa può arrivare fino ad un massimo intorno ai 3 metri, che potranno ovviamente aumentare unendo anche l’estensione delle tue braccia. Infine, il peso di questi strumenti può aggirarsi tra i 3 e i 4 chili, ma dipende da fattori come la qualità dei materiali e la lunghezza della motosega.

Nota: potrebbe interessarti anche la mia guida sul segaccio telescopico per potatura. Si tratta di un attrezzo manuale con un diametro di taglio nettamente inferiore, ma capace di raggiungere altezze fino a 6 metri circa. Un’altra alternativa è lo svettatoio telescopico, con testa a forbice, e all’occorrenza sostituibile col segaccio.

Recensioni dei migliori potatori telescopici a batteria (fascia hobbistica)

1. Greenworks Potatore Estensibile Senza Fili 2 in 1

Inizio da uno dei migliori sramatori a batteria telescopici che ho provato, rimanendo però in una fascia hobbistica. Ha un costo piuttosto contenuto ed una versatilità notevole, visto che nella confezione troverai anche una testa tagliasiepi. Di fatto, potrai sostituire quando vorrai la motosega, o viceversa, portandoti a casa uno strumento 2 in 1 e ottimo per il giardinaggio.

  • Batteria: assente
  • Massima estensione: 2.4 metri
  • Capacità di taglio: 16 cm circa
  • Lunghezza barra: 20 cm
  • Peso: 7,5 chilogrammi
  • Extra: testa tagliasiepi accessoria

Oltre alla versatilità, uno dei suoi punti forti è la possibilità di estenderlo fino a 2,4 metri, dunque l’opportunità di raggiungere anche i rami situati ad altezze maggiori. Il peso corrisponde a 7,5 chilogrammi, mentre la lunghezza della barra della motosega è pari a 20 centimetri, con un diametro di taglio che si attesta intorno ai 16 cm circa. Se si guarda alla testa tagliasiepe, in tal caso la lunghezza corrisponde a 51 cm, mentre vorrei sottolineare che – purtroppo – la batteria e il caricatore non sono inclusi, quindi devono essere comprati a parte.

Se hai già una batteria da 2.0 Ah (o da 4.0 Ah) e da 40V della Greenworks sei a cavallo, in caso contrario dovrai spendere qualcosa in più. Un’ottima notizia è la presenza di uno snodo per angolare la testa della motosega, così da poter raggiungere anche i rami più difficili. Lo snodo può essere regolato su 7 posizioni diverse e consente di inclinare la testa di taglio fino ad un massimo di 105 gradi.

In secondo luogo, ha un’impugnatura molto comoda e un meccanismo che riduce la quantità di vibrazioni trasmesse dallo strumento quando esegue tagli difficili. L’avvio della sega avviene premendo e tenendo premuto un pulsante di sicurezza, ed è presente una pompa automatica per la lubrificazione della catena, cosa che rappresenta un comfort notevole. In conclusione, un potatore telescopico a batteria economico ma ideale per un uso hobbistico.

2. Greenworks Tall Probe 20 Centimetri Li-Ion 24 Volt

Restiamo nel catalogo dei migliori potatori telescopici a batteria prodotti dalla Greenworks, e analizziamo il modello Tall Probe. A differenza del precedente, in questo caso la confezione include anche il caricatore e una batteria da 2.0 Ah e da 24 Volt. La pila in dotazione, pur non essendo il top, riesce a garantire una durata intorno ai 30 minuti, che però scenderà se ne farai un uso intensivo, ad esempio tagliando rami spessi e duri.

  • Batteria: 1 (24V, 2.0 Ah)
  • Massima estensione: 2.4 metri
  • Capacità di taglio: 16 cm circa
  • Lunghezza barra: 20 cm
  • Peso: 3,5 chilogrammi

Gli altri dati tecnici importanti? Questo sramatore ha una barra della motosega lunga 20 centimetri, quindi il diametro di taglio massimo si attesta intorno ai 16 cm, a meno di non usarla con movimenti circolari attorno al ramo. Nota di merito per la qualità della catena, che è in grado di assicurare un’elevata precisione in sede di taglio, così da non rovinare la corteccia. Inoltre, la confezione include anche una comodissima tracolla, che aiuta a gestirlo diminuendo la fatica.

L’estensione massima di questo elettroutensile arriva a 2,4 metri, ed è possibile regolarla su 3 configurazioni, dato che sono presenti 3 pezzi da assemblare. Purtroppo non è possibile inclinare la testa della motosega, dato che è fissa e sprovvista del meccanismo pivottante. Il peso non è eccessivo, dato che corrisponde a 3,5 chili circa, ma nemmeno leggero, quindi ad altezze elevate potresti accusare un po’ più di fatica rispetto al solito.

Non ci sono teste accessorie in dotazione, ma resta la pompa dell’olio per la lubrificazione automatica, insieme alla comodità dell’impugnatura. Pur non avendo la possibilità di inclinare la motosega, a mio avviso nel settore non professionale questo potatore rappresenta una delle migliori opzioni a tua disposizione. Inoltre, ricorda che la confezione include già la batteria e il caricabatterie. Volendo, però, potrai comprare una pila più potente da 4.0 Ah.

3. BLACK+DECKER 2.5 m 18V-2.0 Ah GPC1820L20-QW

Ci tengo a recensire anche questo prodotto della Black & Decker, come sempre appartenente alla fascia dei potatori telescopici a batteria economici, e progettati per un uso senza troppe pretese. Non ti consente di pivottare la lama della motosega, quindi di angolarla, però include già una pila da 18 Volt e con un amperaggio orario pari a 2.0 Ah. La potenza è ottima, ma ovviamente non potrai aspettarti che tramuti l’acqua in vino (niente miracoli dunque).

  • Batteria: 1 (18V, 2.0 Ah)
  • Massima estensione: 2.5 metri
  • Capacità di taglio: 16 cm circa
  • Lunghezza barra: 20 cm
  • Peso: 3,7 chilogrammi

Le caratteristiche della spada sono in media, dunque ha una lunghezza pari a 20 centimetri e un diametro di taglio intorno ai 16-18 centimetri, a seconda di come userai la potatrice. Il peso non è eccessivo, dato che non supera i 3,7 chilogrammi, quindi non è molto complesso da usare. La massima estensione dell’asta arriva fino a 2,5 metri, e si tratta ovviamente di una notizia ottima. Inoltre, ha un sistema che smorza un po’ le vibrazioni quando la usi per tagliare i rami duri.

La batteria ha un’autonomia che personalmente considero dignitosa, visto che si può arrivare fino a 130 tagli totali circa. Naturalmente, se userai questo potatore per segare rami difficili e molto duri, la batteria durerà di meno e difficilmente andrà oltre i 15-20 minuti (il massimo è di 30 minuti). L’impugnatura è una delle più confortevoli in circolazione, il che ti dà la possibilità di governarlo con maggiore sicurezza ed efficacia, per merito della sua ergonomia.

Ci sono alcuni optional che lo rendono interessante, come il sistema rapido per tendere la catena. Ovviamente hai la possibilità di comprare una batteria con un amperaggio orario più alto e dunque più performante, se hai la necessità di estenderne la durata. In conclusione, un buon prodotto su una fascia economica, con i suoi ovvi limiti, ma anche con alcune piccole sorprese interessanti.

Recensioni dei migliori potatori telescopici a batteria professionali

1. DeWalt DCMPS567P1-QW 5 Ah 18 V 20 cm

Ho deciso di iniziare questa sezione con un potatore telescopico a batteria professionale di ottimo livello, con un prezzo tutto sommato contenuto e con alcune caratteristiche tecniche davvero interessanti. Per prima cosa, nel pack troverai una batteria da 5.0 Ah e da 18 V, in grado di assicurarti una lunga e corposa autonomia, per lavorare indisturbato senza temere che possa mollarti a metà del lavoro (si parla di 45 minuti circa).

  • Batteria: 1 (18V, 5.0 Ah)
  • Massima estensione: 3 metri
  • Capacità di taglio: 16 cm circa
  • Lunghezza barra: 20 cm
  • Peso: 4,5 chilogrammi

Notevole la lunghezza massima, pari a 3 metri, il che vuol dire che potrai spingerti anche dove osano le aquile, come sempre senza utilizzare una pericolosa scala. Inoltre, aggiungendo anche l’estensione delle braccia, potrai addirittura arrivare a ben 4,5 metri d’altezza. Per quanto concerne la motosega, la lama ha una lunghezza da 20 centimetri e dunque un diametro di taglio massimo intorno ai 16-18 centimetri. Di contro, la potenza superiore ti consente di affrontare anche rami di durezza elevata, senza far soffrire il motore.

L’asta ha due pezzi separati, dunque due opzioni di regolazione della lunghezza, mentre la lubrificazione avviene automaticamente grazie all’apposita pompa dell’olio. Il peso non è leggero ma nemmeno eccessivo, visto che si aggira intorno ai 4,5 chili, mentre è presente un tendicatena semplificato a destra della testa di taglio. La testa comunque è fissa e non pivottante, e si tratta dell’unico vero limite di questo potatore, ma non sufficiente per abbassare la valutazione finale.

Quali sono le altre caratteristiche importanti? L’impugnatura è comoda, ergonomica e antiscivolo, mentre i comandi sono semplicissimi da raggiungere. In secondo luogo, questo sramatore telescopico a batteria ha un sistema che di fatto annulla la maggior parte delle vibrazioni, per la felicità delle articolazioni dei tuoi polsi. Infine, la batteria ha un sistema di aggancio e sgancio rapido, e le prestazioni in sede di taglio sono davvero spettacolari.

2. Blue Bird PCS 22-10 21V 5 Ah 22 Centimetri

Può essere considerato come il miglior potatore telescopico a batteria professionale? Poco ci manca, se escludiamo i modelli industriali, che comunque costano dai 2.000 euro a salire. Con una spesa di 400 euro circa ti porterai a casa un autentico gioiello delle potature telescopiche. Il Blue Bird PCS, infatti, vanta una lunghezza della lama pari a 22 centimetri, e un diametro di taglio massimo che si attesta intorno ai 18 centimetri. In sintesi, rappresenta un chiaro upgrade rispetto al modello visto poco sopra.

  • Batteria: 1 (21V, 5.0 Ah)
  • Massima estensione: 2,57 metri
  • Capacità di taglio: 18 cm circa
  • Lunghezza barra: 22 cm
  • Peso: 3,5 chilogrammi

Naturalmente la confezione include tutta la dotazione di accessori basica, come la batteria da 5.0 Ah e da 21 Volt di potenza. Il peso è tutto sommato leggero, considerando l’efficacia di questo sramatore: non si superano, infatti, i 3.5 chili circa. Per quanto concerne la lunghezza del bastone, l’asta telescopica può essere estesa fino ad un massimo pari a 2,57 metri, partendo da un minimo di 1,77 metri. In sintesi, potrai usarla per arrivare molto in alto senza salire su una scala o un trabatello.

Cos’altro ha da offrirci questo potatore? Ad esempio la comodità in sede di impugnatura, e la possibilità di governarlo in modo saldo, anche quando si trova ad altezze elevate. La barra è una carving, quindi ha una struttura magra e affusolata, che ti dà la possibilità di infilarla con maggiore comodità fra i rami, affrontando così le situazioni più ingarbugliate. Infine, ci troviamo di fronte ad un elettroutensile molto versatile, in grado di affrontare qualsiasi contesto o ramo.

La sua versatilità è tale che potrai utilizzarlo sia se sei un professionista e lavori in questo campo, sia se ti serve per la semplice potatura degli arbusti nel tuo giardino o nel tuo appezzamento di terreno. Le prestazioni di taglio sono molto precise, cosa che ovviamente va a vantaggio della salute della pianta, e produce pochissime vibrazioni, il che ti mette al riparo da dolorini alle articolazioni. In conclusione, se non puoi andare oltre un budget di 400 euro, su questa fascia di prezzo difficilmente troverai altri potatori telescopici a batteria professionali così efficaci.

3. Makita DUX60Z 36 Volt Multifunzione con Asta

Fra i migliori potatori telescopici a batteria professionali non potrei non citare questo prodotto della Makita, che può arrivare fino a 4,3 metri d’altezza (inclusa l’estensione delle braccia dell’operatore). Una delle sue caratteristiche migliori è la seguente: il corpo è multifunzione, quindi permette di scollegare l’asta della motosega e di sostituirla con un altro accessorio della linea Makita, come il decespugliatore, il tagliasiepi e addirittura la fresatrice (ma dovrai acquistarli a parte).

  • Batterie: 2 (36V, 5.0 Ah)
  • Massima estensione: 4,3 m (con braccia)
  • Capacità di taglio: 20 cm circa
  • Lunghezza barra: 25 cm
  • Peso: 7,5 chilogrammi

La lunghezza della lama è notevole, considerando che arriva a 25 centimetri, e di conseguenza il diametro di taglio massimo potrà arrivare a 20 centimetri circa. Il comfort è eccezionale, non solo per merito dell’impugnatura ergonomica e anti-scivolo, ma anche per via di una seconda impugnatura supplementare, che facilita di molto la vita di chi lo usa. Non è leggero, sia chiaro, perché con l’asta telescopica e il corpo macchina arriva a 7,5 chilogrammi, quindi serve un po’ di esperienza e di pratica per maneggiarlo.

Tuttavia, ci troviamo di fronte ad un elettroutensile straordinario per performance e per precisione di taglio, con 2 batterie incluse nella confezione, da 5.0 Ah e da 36 Volt di potenza. A mio avviso il prezzo non è nemmeno caro, considerando tutte le qualità che offre, e la possibilità di portarti a casa uno strumento multifunzione e adattabile ad una miriade di circostanze diverse. Certo, richiede un budget non scarso, quindi è un prodotto per la fascia dei professionisti.

Non manca la pompa dell’olio per la lubrificazione automatica, e un set di accessori che include svariati omaggi forniti da Agrieuro, come la tracolla, un kit di utensili, i guanti, gli occhiali protettivi e le cuffie anti-rumore. Il caricatore è a doppio slot, il che vuol dire che potrai caricare entrambe le pile insieme, così da dimezzare i tempi di attesa. Inoltre, la sostituzione dei vari accessori telescopici è molto semplice da effettuare, e le vibrazioni prodotte durante l’uso sono pochissime.

Come scegliere il miglior potatore telescopico a batteria?

Se hai letto le mie recensioni, ti sarai già reso conto che ci sono diversi fattori molto importanti, e che questi possono cambiare in base alla professionalità del nostro strumento. Anche le prestazioni, di riflesso, possono variare da un modello ad un altro, così come l’altezza raggiungibile con lo sramatore a batteria telescopico.

Non temere, perché in questa sezione scopriremo insieme tutti i valori decisivi ai fini della scelta, così da sgomberare il campo da eventuali dubbi. Dedicherò un capitolo specifico per ogni elemento, chiarendo ogni dettaglio tecnico.

1. Gruppo di taglio mobile o fisso?

Come ti ho anticipato più volte, i migliori potatori telescopici a batteria si distinguono sostanzialmente in due categorie: quelli con il gruppo di taglio mobile o pivottante, e i modelli con la motosega fissa. Nello specifico, i primi hanno una testa che può essere posizionata e inclinata a seconda delle esigenze, mentre i secondi non ti permettono di cambiare l’angolo della motosega.

Il vantaggio di un potatore telescopico a batteria con unità di taglio mobile è che ti offre una maggiore manovrabilità, e quindi una maggiore facilità d’uso. Infatti, grazie a questa funzione, è possibile raggiungere rami che altrimenti sarebbero inaccessibili, in quanto posizionati in zone molto complesse. L’inclinazione può arrivare ad un massimo intorno ai 180 gradi.

2. Lunghezza sega e diametro di taglio

Il miglior potatore telescopico a batteria professionale dovrebbe essere in grado di eseguire tagli importanti, dunque con diametri elevati, ma è molto raro superare una misura di 30 centimetri. In media la capacità di taglio, infatti, si attesta intorno ai 18 centimetri operando a barra piena, con la possibilità di arrivare intorno ai 20 cm agendo prima sopra e poi sotto il ramo.

Per capire a quanto corrisponde il diametro di taglio massimo, è possibile sottrarre 4 cm circa alla lunghezza totale della barra della motosega. Con un po’ di esperienza e di pratica, però, è possibile potare rami con uno spessore maggiore, ma andando comunque a scapito della precisione.

3. Regolazione del bastone telescopico

Uno dei veri punti forti dei potatori telescopici a batteria, è la possibilità di regolare la lunghezza del bastone, adattandolo così alla tua statura o al lavoro che dovrai eseguire in quel preciso istante. Naturalmente dovrai rispettare i limiti imposti dall’attrezzo, dunque le misure minime e massime, che variano da modello a modello.

In media la lunghezza di uno sramatore telescopico a batteria può andare da un minimo di 1 metro fino ad un massimo intorno ai 2,5 metri, ai quali dovrai sommare anche l’estensione delle braccia. La regolazione, come detto, può avvenire montando più pezzi del bastone o personalizzandola grazie allo scorrimento dell’asta su un apposito meccanismo, dotato di sistema di bloccaggio.

Ricordati sempre che la gestione del potatore ad altezze elevate non è semplice come bere un bicchiere d’acqua. Più aumenta l’altezza, più il peso della testa di taglio dell’utensile ovviamente si farà sentire, richiedendo quindi maggiore sforzo e concentrazione da parte dell’operatore per mantenerlo stabile.

4. Autonomia della batteria

Non potrei non dedicare un intero capitolo all’autonomia della pila, fondamentale se stai cercando un potatore in grado di consentirti di lavorare per molto tempo, senza pause e senza la necessità di dover attendere la ricarica completa della pila. Qui ci sono diversi dettagli da sottolineare, come la possibile presenza di una seconda batteria nel pacco, che ovviamente raddoppierà l’autonomia dell’elettroutensile.

Per quanto concerne la durata effettiva, questa può variare in base ad un fattore come l’amperaggio orario della pila, la potenza del motore e ovviamente l’uso che farai dello strumento. Gli amperora solitamente corrispondono a 2.0 Ah, il che ti consente di ottenere una durata di 30 minuti circa. Salendo gli amperora, si può arrivare anche a 90 minuti di autonomia.

Di norma l’autonomia di un potatore telescopico a batteria viene calcolata in modo diverso, ovvero prendendo come riferimento il numero di tagli totale. Può accadere di avere un vero e proprio display sulla batteria, che ti illustra il numero di tagli che ti restano, ma questa peculiarità non sempre è presente. Il totale di tagli, comunque, va da 130 a 150 circa.

Nota: una caratteristica simile la troviamo anche nelle forbici da potatura a batteria, che alle volte ti mettono a disposizione un contatore di tagli residui, molto utile per pianificare il lavoro.

Naturalmente, se desideri aumentare la durata del tuo sramatore telescopico a batteria, non dovrai fare altro che acquistare delle batterie con un amperaggio orario superiore. Per farti un esempio pratico, potresti sostituire quelle da 2.0 Ah con le pile da 4.0 Ah.

Ricordati che l’autonomia dipende anche dall’uso che farai del potatore, dunque dalla continuità dei tagli, e dallo sforzo impiegato dal motore per tagliare rami più o meno duri e lignificati. Se poterai dei rami molto duri e spessi, l’autonomia potrebbe scendere di parecchio.

5. Voltaggio della batteria

Se da un lato l’amperaggio orario determina l’autonomia dello strumento, dall’altro il voltaggio della batteria indica la sua potenza. Come avrai capito, più alto è il voltaggio, più potente sarà lo sramatore. I voltaggi più comuni nei potatori telescopici a batteria hobbistici corrispondono a 18 V e 20 V.

In alcuni casi, però, è possibile trovare anche una versione con un voltaggio più alto, pari a 36 V. Questo significa che l’alimentazione sarà più importante, e di conseguenza il potatore sarà più performante con i rami complicati. Considera però che un voltaggio così elevato lo si trova soltanto nei migliori potatori telescopici a batteria professionali, che possono arrivare a costare anche oltre 700 euro.

6. Misure di sicurezza

Qualsiasi strumento monti una motosega viene a ragion veduta considerato come pericoloso, dunque come fonte di rischio se non utilizzato nella maniera corretta. Per fortuna, esistono una serie di sistemi che hanno lo scopo di favorirne l’uso, e di andare incontro anche alla necessità dell’operatore di proteggersi.

In questa lista rientrano ad esempio i sistemi di riduzione delle vibrazioni prodotte dal taglio dei rami duri. Le vibrazioni, oltre a complicare l’uso dello strumento, alla lunga potrebbero anche provocare dolori e infiammazioni alle articolazioni e ai muscoli. Di conseguenza, i potatori telescopici a batteria che vibrano poco o nulla sono da preferire, di gran lunga.

7. Altri dettagli da considerare

La lubrificazione della catena non si avvale quasi mai dell’ausilio di una pompa dell’olio automatica, dunque dovrai occupartene tu personalmente, e regolarmente. La catena dev’essere oliata come si deve, per riuscire a scorrere sui rami in fase di taglio nella maniera corretta.

Il tensionamento della catena di solito è manuale, ovvero con un sistema a vite, e non mi pare esistano potatori telescopici con un tenditore rapido.

Quali sono i potatori telescopici a batteria più venduti?

crediti: sborgia.com/prodotti/potatore-elettrico-hte-60-stihl/

Ultimo aggiornamento 2022-10-02 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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