Miglior Terriccio per Bonsai | Guida alla Scelta

I bonsai, pur essendo degli alberi in miniatura, hanno le stesse esigenze di qualsiasi pianta a fusto. Per questa ragione il substrato che usi per i bonsai deve essere quello adatto. Trovi il terriccio per bonsai in qualsiasi negozio di floricoltura e giardinaggio ma, per essere sicuro che sia realizzato in modo corretto, è meglio che tu sappia anche come è fatto. Iniziamo dalle qualità indispensabili.

Le caratteristiche del terriccio per bonsai

Un buon terriccio deve avere una ritenzione idrica equilibrata e costante, un drenaggio perfetto ed una aerazione efficace. Vediamo il perché.

1. La ritenzione idrica

La terra per bonsai deve sempre rimanere sufficientemente umida, anche nell’intervallo tra le varie annaffiature. Le radici del bonsai, infatti, hanno la necessità di essere sempre fresche, per poter assorbire gli alimenti in maniera graduale e continua. E per ottenere questo scopo l’umidità costante della terra è fondamentale.

Questo non vuol dire però che le zolle devono rimanere zuppe, anzi è molto importante che il drenaggio del substrato sia della massima efficacia.

2. Il drenaggio del terriccio per bonsai

Il terriccio deve essere sempre in grado di drenare l’acqua in eccesso. I ristagni infatti minacciano di fare infradicire le radici e di dare vita alle malattie fungine e al marciume radicale. L’accumulo di acqua, infatti, blocca il passaggio dell’aria e aumenta pericolosamente la concentrazione dei sali.

Funghi, marciume, asfissia radicale e sali in eccesso possono portare al decesso dell’alberello. Tra l’altro la mancanza di aerazione del substrato è tra le cause principali dello sviluppo delle malattie.

3. L’aerazione della terra per bonsai

Altra cosa importante, come accennato, è la capacità della terra di lasciare passare l’aria. La traspirazione costante del terriccio, infatti, è dovuta alla presenza di piccole sacche d’aria tra le zolle.

Una caratteristica che si ottiene solo se la miscela tra i vari componenti del terriccio consente una aerazione corretta delle sue varie zone, dalla superficie al fondo. Una buona aerazione della terra, tra l’altro, comporta parecchi benefici, tra cui la sopravvivenza dei batteri e della micorriza.

Si tratta di coadiuvanti che sciolgono e sintetizzano gli elementi nutritivi, in modo che le radici possano assorbirli e alimentare il bonsai. Come per tutte le piante, infatti, anche nel bonsai i sali assorbiti salgono per osmosi fino alle foglie e permettono la realizzazione della fotosintesi clorofilliana.

Aspetto del terriccio per bonsai

Quando apri il sacco ti trovi tra le dita un substrato granuloso, dalla struttura ben definita e fresco quanto basta a dare l’impressione di una leggera umidità. Doti che, tra l’altro, sono caratteristiche di una zolla di natura principalmente inorganica.

La terra di matrice organica, infatti, è decisamente più compatta, dalla struttura indefinita e non ha l’aerazione e il drenaggio che servono ai bonsai. A questo punto non rimane che individuare e conoscere i vari elementi che compongono questo terriccio.

Nota: potrebbe interessarti anche il mio articolo su come scegliere il concime per bonsai.

Gli elementi dei terricci per bonsai

Il terriccio per bonsai è composto principalmente da quattro elementi, cui aggiungere un po’ di ghiaia fine, parte della quale da collocare al fondo del vaso, per mantenere drenante il terriccio. Si tratta di compost di natura organica, realizzato apposta per le piante da coltivare in vaso, dell’Akadama, della pomice e del lapillo vulcanico. Vediamoli singolarmente iniziando proprio dall’Akadama.

1. L’Akadama

L’Akadama è una terra giapponese di tipo argilloso che viene cotta a lungo al forno. Un trattamento che serve a renderla adatta alla coltivazione dei bonsai. La si trova molto facilmente nei negozi di piante e fiori, però prima di usarla dovrai setacciarla con cura.

L’Akadama mantiene le sue proprietà per un paio di anni, dopodiché si sfalda, bloccando il passaggio dell’aria. Questo comporta che alla fine dei due anni di vita del terriccio dovrai effettuare il rinvaso del bonsai. Ma questa argilla giapponese può essere sostituita con altri prodotti che hanno caratteristiche molto simili e che costano meno, come la ghiaia delle lettiere per i gatti.

Ovviamente la resa e la durata delle lettiere non possono essere le stesse dell’Akadama. E comunque non devi acquistare una lettiera qualunque, ma rivolgerti ai rivenditori di bonsai che ti indicheranno quale prendere.

2. La pomice

La pomice è un minerale di origine vulcanica. La sua struttura può essere di colore chiaro, con dei pori sottili, oppure molto scuro e una superficie a crateri. La pomice ha la capacità di assorbire con grande facilità sia l’acqua che i sali nutritivi, ed aiuta a migliorare la ritenzione idrica della terra per bonsai senza appesantire la terra, come invece fa l’argilla, ed è ottima anche per lo sviluppo delle radici.

3. Il lapillo

Anche il lapillo ha origini vulcaniche ed ha la capacità di trattenere l’acqua. Non ha però le stesse caratteristiche della pomice, almeno per quello che riguarda le radici, ma la sua presenza contribuisce a migliorarne la struttura, soprattutto quando parti da un terriccio organico universale.

4. Il compost organico per vasi

Il compost per vasi è un terriccio organico universale nel quale c’è soprattutto sfagno, sabbia e perlite. Però se lo usi da solo non va affatto bene, perché ha la tendenza a trattenere l’acqua, è poco traspirante e il suo drenaggio è molto lento. Se lo correggi in maniera adeguata, invece, è perfetto per dare corpo e sostanza anche al terriccio. 

5. La ghiaia sottile

La ghiaia sottile è presente sia nel terriccio che nel vaso. La sua presenza nella miscela del terriccio per bonsai rende la terra più aerata e drenante. Ma anche disporne un po’ al fondo del vaso è fondamentale, perché evita che la parte più profonda della zolla si imbeva troppo e diventi meno permeabile. Ora vediamo le proporzioni.

Le proporzioni dei componenti del terriccio

Per quello che riguarda le proporzioni del terriccio da utilizzare per i bonsai, in genere esse vengono specificate nelle istruzioni. Però, almeno per avere un’idea di massima, generalmente la terra per bonsai si divide in due tipi. Infatti puoi trovare confezioni di terriccio per decidue oppure terriccio per conifere e pini.

Il primo ha il 50% di Akadama, il 25% di pomice e il 25% di lapillo. Il secondo, invece, ha i tre elementi divisi in parti uguali, quindi 33% di Akadama, 33% di pomice e 33% di lapillo.

Il terriccio per bonsai ficus

Sono soprattutto i nuovi appassionati di bonsai a cercare il terriccio per bonsai ficus. In pratica anche per i ficus bonsai si può usare efficacemente il terriccio per decidue, con il 50% di Akadama, e rispettare le regole della sua coltivazione.

I bonsai ficus sono tra i più ricercati dai principianti perché sono particolarmente resistenti e sopportano abbastanza bene anche qualche errore o qualche distrazione. Errori e distrazioni che possono succedere a chiunque, ma soprattutto a chi inizia. Quindi un buon terriccio decidue generalmente è anche un ottimo substrato per bonsai ficus.

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Ultimo aggiornamento 2022-10-02 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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