Miglior Troncarami Telescopico: Recensioni e Guida

Il troncarami telescopico può diventare un alleato indispensabile per tagliare rami fino a 2 metri circa d’altezza.

Facente parte della famiglia dei tagliarami telescopici, il troncarami è uno strumento per certi versi classico e più tradizionale. La sua struttura viene connotata dalla presenza di una cesoia generalmente con sistema di taglio a battente, sebbene si trovino anche altre alternative come il taglio a passante o bypass. Chiaro che una delle sue peculiarità principali è la possibilità di allungare lo strumento, per merito delle impugnature telescopiche.

Non si possono comunque raggiungere vette molto alte perché, a differenza di altri strumenti come lo svettatoio telescopico, il tronca rami si “ferma” ad un’altezza massima di circa 100 cm, partendo da un minimo intorno ai 70 centimetri. Di contro, permette di effettuare un taglio secco e netto, dai contorni molto precisi, anche a fronte della presenza di un ramo lignificato, ma entro un diametro massimo di 3-4 centimetri circa.

La sua lama è in grado di penetrare il legno come burro, per via del fatto che la chiusura della doppia impugnatura consente di trasmettere maggiore forza alle cesoie. Il meccanismo a leva o cricchetto, poi, dà la possibilità di moltiplicare la forza, abbassando l’impegno richiesto all’utente ma applicando una potenza superiore alla cesoia. Non è lo strumento più adatto per i rametti piccoli ed elastici, ma diventa essenziale quando si tratta di affrontare quelli secchi e duri.

Se ti interessa approfondire il discorso, puoi leggere la mia guida al troncarami telescopico e le mie recensioni dei migliori modelli manuali, con una piccola sezione dedicata a quelli elettrici.

Cos’è e come funziona un troncarami telescopico?

Trattandosi di un vero e proprio troncarami per potatura, questo modello telescopico taglia i rami grazie ad una cesoia posta in cima ad un doppio manico. Il taglio è talmente netto e preciso da proteggere la cuticola del ramo, evitando ad esempio che possa danneggiarsi ed esporre dunque la pianta al rischio di infezioni e malattie varie.

Come ti ho anticipato, generalmente il sistema di taglio è a battente: significa che la prima lama, una volta posizionata sul ramo da tagliare, si chiude premendo il ramo contro una seconda lama più spessa, nota anche come incudine. Questo meccanismo consente di recidere rami con una durezza importante, compresi quelli lignificati e secchi, e con una capacità di penetrazione nel legno davvero impressionante.

Il taglio bypass è invece quello classico, che troviamo spesso nelle forbici da potatura telescopiche. In questo caso la lama superiore non si ferma contro il battente, ma supera di qualche millimetro la lama inferiore (controlama). Rispetto al battente, il sistema passante risulta più efficace contro i rametti più sottili e verdi, ma incontra delle difficoltà con i rami lignificati, duri e secchi.

Per quel che riguarda l’estensione massima delle impugnature, come ti ho spiegato, ci troviamo di fronte ad un valore limitato. Rispetto ad un segaccio telescopico, che può arrivare anche a 5 metri, un troncarami allungabile non supera generalmente i 100 centimetri, partendo da un minimo intorno ai 70 cm. Se lo userai alla massima estensione delle braccia, dovrai aggiungere altri 1,5 metri circa, ottenendo così un’altezza intorno ai 2,5 metri.

Poi contano anche altri fattori come la comodità del manico, la qualità dei materiali (compresi quelli delle lame), il peso e la maneggevolezza, e infine la tipologia di meccanismo moltiplicatore. Quest’ultimo consente infatti di ridurre la fatica dell’operatore, tramite una serie di ingranaggi, che permettono di trasferire una forza maggiore alle cesoie. Il cricchetto è più diffuso, mentre la leva è meno efficace ma comunque utile.

Classifica dei migliori troncarami telescopici (Recensioni)

1. Gardena Troncarami Telescopico TeleCut 520-670 B

Si tratta di un troncarami allungabile di fascia media, non professionale ma comunque in grado di proporre parecchie sorprese. Parto subito specificando che adotta un sistema di taglio bypass, dunque non ha il battente, il che lo rende adatto in special modo per rami verdi e teneri, e non per quelli particolarmente duri. Con il legno fresco, comunque, presenta una qualità di taglio notevole, molto precisa e rispettosa della salute della cuticola.

  • Sistema di taglio: bypass
  • Estensione: 52-67 cm
  • Diametro di taglio: 4,2 cm
  • Peso: 1,6 chilogrammi
  • Lame: acciaio rinforzato

Quali sono i dati tecnici principali? Può tagliare rami con un diametro leggermente superiore alle medie, pari a 4,2 centimetri massimo, e ha un peso tutto sommato leggero, corrispondente a 1,6 chili. L’estensione parte da un minimo di 52 centimetri e può arrivare ad un massimo di 67 cm: significa che non è fra gli attrezzi che potrai spingere “in cielo”, quindi non potrai usarlo per potare rami particolarmente alti. Utilizza un sistema classico di moltiplicazione della forza a leva, quindi non è presente il cricchetto (ma non serve, visto che lo userai per tagliare rami morbidi).

Le lame sono di ottima qualità, in acciaio rinforzato, e soprattutto tendono a mantenere il filo per lungo tempo. In secondo luogo, questo troncarami estensibile riesce a mantenere una discreta potenza di taglio, riducendo al contempo lo sforzo dell’operatore, e conservando una precisione significativa. I manici sono molto comodi, con un rivestimento antiscivolo e con una forma ergonomica, e con un sistema para-colpi che riduce le vibrazioni prodotte durante la troncatura.

2. AIRAJ Troncarami Allungabile a Incudine 70-103 cm

Il troncarami telescopico prodotto dalla AIRAJ appartiene ad una fascia media, ma monta un sistema di taglio ad incudine, dunque a battente. Vuol dire che potrai usarlo anche per potare i rami duri e legnosi, come quelli secchi, che invece risultano assai complessi per un semplice troncarami bypass. Notevoli i dati in relazione all’estensione massima, considerando che questo modello parte da un minimo di 70 cm e arriva fino ad una lunghezza massima di 103 centimetri.

  • Sistema di taglio: a battente
  • Estensione: 70-103 cm
  • Diametro di taglio: 4 cm
  • Peso: 2 chilogrammi
  • Lame: acciaio SK-5

Ottimo voto anche per le lame, realizzate in acciaio SK-5 e dotate di un rivestimento in teflon che impedisce alle resine di incollare le cesoie, rendendo poi molto più semplice la fase di pulizia dello strumento. Questo fattore è utile anche per igienizzare con maggiore facilità le lame: un passo indispensabile quando hai appena potato un ramo malato e desideri evitare che l’infezione possa propagarsi al prossimo arbusto che poterai. Infine, l’AIRAJ ha due comode impugnature a fine leve rivestite in plastica anti-urto ed ergonomica, oltre che antiscivolo.

L’estensione può essere modificata scegliendo fra 6 livelli di altezza differenti, e c’è un pulsante di blocco di sicurezza che mantiene stabili le leve, una volta selezionata l’estensione preferita. Il corpo è realizzato in alluminio rinforzato, quindi è al tempo stesso robusto e leggero, con un peso complessivo che supera di poco i 2 chilogrammi. Inoltre, c’è un meccanismo moltiplicatore a 4 punti che ti consente di fare meno fatica, trasferendo più forza alle cesoie. Il diametro di taglio si attesta intorno ai 4 cm circa, e nel pacco c’è anche una lama di ricambio.

3. Fiskars Troncarami Estensibile SmartFit Bypass 66-90 cm

Ecco un altro troncarami con manici telescopici molto interessante, prodotto da un brand specializzato in attrezzi da giardinaggio come la Fiskars. Il sistema di taglio è a passante, dunque un bypass: vuol dire che potrai utilizzarlo per il taglio del legno vivo, come i rami con foglie verdi, ma di certo non con i rami legnosi e possenti, dato che correresti il rischio di romperlo o di danneggiare la lama e la controlama.

  • Sistema di taglio: bypass
  • Estensione: 66-90 cm
  • Diametro di taglio: 4 cm
  • Peso: 1,4 chilogrammi
  • Lame: acciaio temprato

I manici hanno un’estensione che va da un minimo di 66 centimetri fino a un massimo di 90 cm, mentre il peso è abbastanza contenuto: quasi 1,4 chilogrammi, più o meno. Le lame sono in acciaio forgiato e temprato, dunque di ottima qualità, e le prestazioni sui rami verdi e giovani sono davvero ottime. Non a caso, questo attrezzo penetra nel legno vivo come un coltello nel burro, e nel caso dovesse perdere il filo (ci vorrà un po’) potrai riaffilarlo senza problemi. Inoltre, produce un taglio netto e quindi pulito, garantendo la sicurezza della pianta e della sua cuticola.

I manici sono particolarmente comodi da impugnare e rivestiti con una scocca antiscivolo, così da non perdere mai la presa, anche con le mani sudate e sporche di terra. Il taglio si rivela piuttosto potente, a patto di limitarsi ai rami morbidi, mentre il diametro massimo arriva ad uno spessore di 4 centimetri circa, perfettamente in media con il settore. Il sistema di allungamento dell’asta lo si gestisce rapidamente e in tutta semplicità, potendo scegliere fra diversi livelli a disposizione. Infine, la controlama a uncino consente di tenere fermo il ramo durante la potatura.

4. Spear & Jackson Troncarami Telescopico Razorsharp Advance

Anche la Spear & Jackson è un’azienda piuttosto nota nel settore del giardinaggio, e questo troncarami allungabile mantiene alta la bandiera del marchio. Ancora una volta non ci troviamo di fronte ad un attrezzo professionale, ma nella sua fascia è uno dei più efficaci. Monta un sistema di taglio a battente, dunque con il ramo che viene schiacciato e con la lama principale che affonda fino alla scanalatura centrale dell’incudine.

  • Sistema di taglio: a battente
  • Estensione: 71-103 cm
  • Diametro di taglio: 4-5 cm
  • Peso: 1,9 chilogrammi
  • Lame: acciaio SK-5

Questo vuol dire che lo strumento è stato progettato per effettuare dei tagli importanti, su rami duri e lignificati, ma entro un diametro non superiore ai 4-5 centimetri circa. Naturalmente, essendo telescopico, potrai allungarlo: si parte da una misura minima di 71 centimetri fino ad una misura massima pari a 103 centimetri. Promosse a pieni voti le lame, data la loro robustezza, per merito dell’acciaio speciale SK-5, affilato e durevole allo stesso tempo, tanto da non temere la ruggine o la corrosione, e in grado di mantenere il filo per lungo tempo.

Anche le impugnature rientrano nella lista dei vantaggi: sono infatti realizzate con un materiale morbido che facilita la presa, evitando il classico problema dei calli. Inoltre, essendo antiscivolo, impediscono all’attrezzo di scappare via quando si lavora con le mani sudate e sporche. Non manca il meccanismo demoltiplicatore, che consente di ridurre la fatica in sede di chiusura delle barre e di troncamento del ramo, ma aumentando la forza trasferita alla lama a battente. Infine, ha un peso pari a 1,9 chili, quindi non è difficile da usare.

5. Spear & Jackson Taglio Bypass a Cricchetto Razorsharp

Facciamo il bis e restiamo a casa Spear & Jackson, scoprendo insieme questa variante del Razorsharp, che monta un sistema di taglio bypass al posto del classico battente. Chiaro che potrai usarlo per scopi differenti dal primo: nello specifico, il taglio a passante è ideale per la potatura dei rami verdi e flessibili, ma dimostra più di un limite quando si tratta di tagliare il legno secco e duro (in quel caso serve il battente a incudine).

  • Sistema di taglio: bypass
  • Estensione: 46-72 cm
  • Diametro di taglio: 4 cm
  • Peso: 1,6 chilogrammi
  • Lame: acciaio C50 al carbonio

Le caratteristiche sono abbastanza diverse dal modello visto poco sopra, a partire dalla minima e dalla massima estensione, pari rispettivamente a 46 centimetri e 72 centimetri. Anche il materiale della lama è differente: si tratta infatti di acciaio C50, ad alta percentuale di carbonio, e in grado di mantenere il filo per tantissimo tempo e di resistere sia alla ruggine che alla corrosione. Il rivestimento della lama, inoltre, la rende antiaderente e quindi ideale per una pulizia rapida e accurata. Anche qui troviamo il cricchetto, dunque il sistema demoltiplicatore, che permette di fare meno sforzi aumentando la potenza di taglio.

Ne approfitto per ricordarti che il bypass è il sistema più consigliato quando si tratta di effettuare delle potature precise al millimetro, rapide e in grado di preservare la cuticola del ramo dall’effetto “smangiucchiamento”. Il meccanismo di estensione delle due barre non è difficile da padroneggiare, e anzi risulta piuttosto semplice e veloce, mentre i manici sono robusti e al tempo stesso leggeri, per merito dell’alluminio rinforzato. Il peso complessivo arriva a 1,6 chili, e ci sono anche le impugnature ergonomiche e antiscivolo.

6. Kurtzy Troncarami con Manici Telescopici 67-100 cm

Chiudo le mie recensioni dei migliori troncarami telescopici con questo modello della Kurtzy. Non è il più efficace in circolazione, ma fa il suo sporco dovere, soprattutto se eviti di stressarlo provando a tagliare rami impossibili. Il diametro massimo di taglio si attesta infatti sui 4 centimetri, come avviene per quasi tutti i modelli di questa fascia. Segnalo sin da subito che si tratta di uno strumento con sistema di taglio a incudine, dunque progettato per i rami duri e lignei, ma che riesce a rendere discretamente anche con le potature dei rami giovani e verdi.

  • Sistema di taglio: a battente
  • Estensione: 67-100 cm
  • Diametro di taglio: 4 cm
  • Peso: 1,8 chilogrammi
  • Lame: acciaio rinforzato

Le caratteristiche sono tutto sommato simili agli attrezzi che abbiamo già visto poco sopra. Ha un’estensione dei manici che parte da 67 centimetri e che arriva a 100 centimetri, mentre le lame sono realizzate in acciaio SK-5: significa che sono capaci di resistere alla corrosione, alla ruggine e all’usura, ma anche facili da affilare. I manici sono antiscivolo e confortevoli, mentre il peso di 1,8 chilogrammi non è certo eccessivo per un utensile di questo tipo. Infine, il sistema di allungamento dei manici non è affatto complesso da gestire.

I manici sono come al solito foderati con un materiale antiscivolo, che permette di mantenere sempre la presa, anche nelle situazioni più complesse. Ci tengo a ripetere che il diametro di taglio massimo è pari a 4 centimetri, nonostante nella scheda tecnica sia riportato un valore pari a 9 cm: lo strumento non è fisicamente in grado di tagliare rami così spessi, perché potrebbero piegarsi le lame. C’è anche il meccanismo demoltiplicatore, sebbene sia abbastanza semplice e spartano. In conclusione, non il migliore ma una valida alternativa da tener presente.

Come scegliere un troncarami telescopico?

Come avrai intuito, ci sono alcuni aspetti che richiedono un doveroso approfondimento, quando ti chiedi come scegliere un troncarami con manico telescopico. Il meccanismo moltiplicatore, per dire, è di fondamentale importanza, e lo stesso discorso vale per il sistema di taglio, che può fare tutta la differenza del mondo. Infine, da non sottovalutare altri fattori come l’estensione dei manici, il diametro di taglio e la comodità dell’impugnatura.

1. Meccanismo moltiplicatore

Come ti ho anticipato, nella maggior parte dei casi il troncarami allungabile ha una serie di meccanismi noti come moltiplicatori, che consentono di trasferire alle cesoie una forza maggiore. Il sistema a cricchetto è il più professionale in assoluto, e infatti lo troviamo solo nei modelli top gamma e con un prezzo più alto.

Come funziona? In pratica, il cricchetto innesta una serie di ruote dentate che si agganciano l’una all’altra, consentendo di applicare una forza maggiore all’utensile da taglio, demoltiplicando (quindi riducendo) la fatica di chi la usa. Il risultato è un minore sforzo da parte dell’operatore e una maggiore potenza di affondo nel legno, soprattutto quando la lama può schiacciare il ramo contro il battente o incudine.

Lo svantaggio di questa soluzione è che, in caso di danneggiamento del meccanismo, la cesoia non sarà più utilizzabile comodamente, in quanto non riuscirà a moltiplicare la forza trasmessa dalle braccia dell’utente e dalla pressione dei due manici. Non devi comunque temere nulla: se acquisti un prodotto di qualità, il meccanismo moltiplicatore ti durerà una vita.

2. Sistema di taglio: battente o bypass?

Quando scegli il miglior troncarami telescopico, devi assolutamente analizzare il sistema di taglio utilizzato dalla cesoia. A questo punto dovresti aver già capito che le alternative sono in sostanza soltanto due, ovvero il taglio a battente e il taglio a passante (noto anche come bypass). Quali sono le differenze?

Taglio a battente

Si tratta del sistema più efficace in assoluto, e infatti lo troviamo spessissimo nei troncarami telescopici. Il sistema a battente prevede la presenza di una cesoia con una lama principale e una lama secondaria a incudine, nota appunto come battente. Come fa intuire il suo stesso nome, serve per consentire alla lama principale di effettuare una violenta pressione sul legno, così da tranciare di netto il ramo.

Ci troviamo di fronte al sistema più utile per troncare i rami molto duri, come quelli lignificati e secchi, che richiedono appunto una forza di taglio superiore alle medie. Inoltre, il taglio a battente o incudine consente anche di ottenere una maggiore precisione in sede di potatura: la salute del ramo ne trarrà beneficio, perché un taglio più netto e pulito eviterà di smangiucchiare la corteccia, con il rischio che la pianta possa ammalarsi.

Come detto, però, il sistema a battente è meno efficace contro i rametti piccoli, verdi, giovani e flessibili. In quel caso, difatti, solitamente si impiega il sistema di taglio bypass, che approfondiremo insieme proprio ora.

Taglio a passante (bypass)

Il taglio a passante solitamente viene preferito quando si ha la necessità di usare un troncarami telescopico per potare rami giovani e flessibili. Non è in grado di esercitare la medesima forza di taglio del sistema a battente, però consente comunque di ottenere un lavoro preciso e di grande qualità, se il ramo non è duro o ligneo.

Nello specifico, i professionisti preferiscono questo sistema quando la precisione sale in cima alla classifica delle preferenze, ovvero quando viene richiesta una potatura molto delicata e netta, per rispettare al massimo la salute della pianta. In breve, i due sistemi non si escludono a vicenda: la maggior parte dei troncarami telescopici ha uno scopo specifico, e ogni strumento è progettato per un tipo di utilizzo particolare.

Come funziona il taglio bypass? Molto semplice: al posto dell’incudine si trova una controlama, che consente alla lama principale di passare di qualche millimetro. In sintesi, il taglio del ramo non avviene per “schiacciamento”, ed è così che riesce ad avere una maggiore precisione, come sempre limitandosi ai rametti più giovani ed elastici.

Ci tengo a ricordarti che il taglio bypass non è fra i più comuni in un troncarami con manici telescopici, proprio perché questi strumenti nascono per potare rami di una discreta durezza, arrivando laddove le comuni cesoie non arriverebbero. Di contro, questo sistema è particolarmente diffuso nelle forbici da potatura a batteria, dato che in quel caso la potenza di taglio viene assicurata dalla presenza del motore elettrico.

3. Estensione dei manici

Non dedicherò molto spazio a questo argomento, dato che non richiede un grande approfondimento. Ti basti sapere che le impugnature di un troncarami telescopico manuale possono arrivare ad un’altezza massima di 100 centimetri circa, 2,5 metri se sommiamo anche la massima estensione delle braccia, partendo da un minimo di 70 cm circa.

L’estensione dei manici avviene spesso tramite un meccanismo a livelli, in cui ogni scatto aggiunge tot centimetri alla lunghezza delle impugnature. Di solito i livelli disponibili sono 6, e bastano per garantire una discreta personalizzazione dell’altezza raggiungibile con il tuo troncarami estensibile.

4. Diametro massimo di taglio

Il diametro di taglio massimo di un attrezzo di questo tipo si attesta intorno ai 4 o 5 centimetri, ma può abbassarsi se affronterai ad esempio un ramo duro con un sistema a bypass e non a battente. Il diametro massimo di taglio è legato anche alla presenza e alla qualità del meccanismo moltiplicatore: più è efficace, più il troncarami telescopico sarà in grado di facilitare il taglio dei rami più spessi (ma senza superare la misura consigliata dal produttore).

Se hai bisogno di attrezzi con un diametro di taglio superiore e allungabili, l’unica soluzione utile è passare ad un troncarami telescopico elettrico, come la motosega con asta allungabile, che può avere un’alimentazione a filo, a batteria oppure a scoppio. Questi strumenti, non a caso, riescono a tagliare rami fino a 25-30 centimetri di diametro.

5. Materiali e comodità

Ti consiglio di non sottovalutare mai l’importanza dei materiali della lama, indispensabili per produrre un taglio netto, preciso e sicuro per la salute del ramo che poterai. Di solito i migliori troncarami telescopici hanno una lama realizzata in acciaio SK5, molto resistente ma anche flessibile, adatto a tagliare rami medi e duri senza deformarsi e senza perdere il filo.

Un’altra ottima soluzione è rappresentata dalle lame in acciaio al carbonio (o acciaio al carbonio cromato), che offrono un buon livello di resistenza alla ruggine e all’usura, oltre a poter garantire sempre un taglio preciso. Anche le lame forgiate sono ideali per ottenere una grande potenza di taglio, ma senza per questo sacrificare la precisione.

Infine, sappi che nella maggior parte dei casi le lame sono anti-aderenti, in quanto rivestite con materiali come il teflon, che impedisce alle resine di incollarsi. Questo fattore è altrettanto importante, dato che rende più semplice sia l’utilizzo dell’attrezzo, sia la pulizia e l’igienizzazione delle lame, necessaria ad esempio per evitare che un ramo malato appena potato possa infettare gli altri.

Inoltre, conta molto anche la qualità dei materiali delle impugnature, ovvero delle due leve che userai per trasmettere la forza al gruppo di taglio in cima all’attrezzo. Di norma viene utilizzato l’alluminio rinforzato al posto dell’acciaio, perché nel secondo caso l’attrezzo potrebbe rivelarsi troppo pesante per essere usato ad altezze considerevoli.

Per quel che riguarda il rivestimento, spesso i troncarami allungabili hanno due leve o bracci di forma ergonomica con uno strato aggiuntivo, che ne facilita l’utilizzo. La gomma è una delle opzioni migliori per consentire un uso confortevole, e per migliorare la presa delle mani, evitando che possano scivolare in presenza di sudore o sporcizia. Altri materiali utilizzati per il rivestimento delle leve sono il sughero e la fibra di vetro.

Infine, il fattore peso: i troncarami con manici telescopici raramente superano i 2,5 chilogrammi, ma ci sono anche dei modelli più leggeri, sebbene in quel caso i materiali potrebbero non essere di qualità premium.

Troncarami telescopico elettrico: cos’è?

Mi è capitato di leggere sul web alcuni post sui forum di giardinaggio, dove si citava il troncarami elettrico telescopico. Vorrei precisare che si tratta di un utilizzo improprio del termine, dato che i tronca-rami autentici esistono solo in versione manuale. In sintesi, quando si parla di questi elettroutensili, si fa riferimento alle già citate motoseghe con asta o alle forbici a batteria.

In realtà esistono dei troncarami a batteria, ma hanno l’asta fissa che non può essere estesa, dunque arrivano in alto ma sostanzialmente non sono telescopici. Come se non bastasse già questo, sono rari come l’acqua nel deserto.

PRO e CONTRO di un troncarami allungabile

Oramai, dopo aver letto la mia guida, dovresti conoscere a memoria i vantaggi di questi strumenti, ma sappi che hanno anche degli ovvi limiti, ai quali non ho ancora accennato. Cominciamo dai PRO:

  • Hanno una portata maggiore, che li rende ideali per troncare i rami alti.
  • Il meccanismo a cricchetto consente di moltiplicare la forza demoltiplicando la fatica.
  • Le lame in acciaio penetrano facilmente il legno, assicurando un taglio netto e pulito.
  • Fra sistemi bypass e sistemi a battente, hai una soluzione per ogni necessità.
  • Tagliano i rami che non puoi potare con una comune cesoia.

Per quel che riguarda gli svantaggi, o per meglio dire i limiti, ecco un altro elenco con una serie di voci che ti farà comodo conoscere:

  • I troncarami telescopici sono strumenti abbastanza ingombranti.
  • Ad altezze elevate non sono facili da gestire, perché non riuscirai a trasmettere forza.
  • Non sono adatti per infilarsi in spazi angusti, quindi serve un buon spazio di manovra.
  • Il taglio risulta più lento rispetto alle cesoie, ma questo è del tutto normale.
  • Non sono adatti per il taglio di rami con diametri superiori ai 5 cm circa.

In conclusione, come qualsiasi altro strumento da giardinaggio, è impossibile pretendere dai troncarami estensibili la luna.

Quali sono i troncarami telescopici più venduti?

crediti: interempresas.net/Ferreteria/FeriaVirtual/Producto-Cortarramas-con-trinquete-Gardena-Smartcut-comfort-67528.html

Ultimo aggiornamento 2022-10-02 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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